gotico horror movies

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Seconda  parte recensioni Horror e thriller italiani
gli anni 70 ovvero il trionfo dell erotic horror !

Gli anni 70 saranno ricordati da tutti come gli anni degli horror piu' audaci, si inizia a mischiare alle scene piu' truculente, scene erotiche spesso esplicito, e si iniziano ad usare di piu' gli effetti gore
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Anni settanta
balsamus l uomo di satana
     Balsamus, l'uomo di Satana (1970) di Pupi Avati -
Balsamus, vive abbigliato in abiti settecenteschi in una bella dimora di campagna, dove i suoi devoti: ragazze in cerca di marito, mogli che chiedono la fecondità, malati che invocano la guarigione lo seguono. Di notte, lo chiamano le vergini, per farsi amare da lui e riceverne in cambio un ambitissimo "diploma"; tuttavia   il mago non ha mai  toccato nemmeno la moglie, la bella Lorenza, che si consola perciò col marchese Alliata, suo segretario, e con tutti gli uomini che incontra, i cui nomi registra in un grande libro. Dimostrando le sue capacità in altri campi, Balsamus avvelena la suocera, per poi resuscitarla, andandosela a riprendere di persona nel regno dei morti. Quando Lorenza gli chiederà di aggiungere finalmente il suo nome a quelli riportati nel grande libro, al mago non resterà altra scelta che uccidersi.Film che segna l esordio di Pupi Avati alla regia, il soggetto prende spunto dalla storia di Giuseppe Balsamo,  conte di Cagliostro (1743-1795),  purtroppo si tratta di un film molto bizzarro e a tratti sconclusionato,  bello perche' si inizia a delineare quella che poi sara' la linea seguita da Avati in quasi tutte le sue produzioni horror, abbiamo un casolare in Emilia, personaggi molto grotteschi, credenze popolari, una bella dose di humor nero e morbosita' pero' purtroppo il film è alquanto noioso e troppo sperimentale sia per epoca (al botteghino fu' un fiasco!) sia per quest epoca!
il dio chiamato dorianDorian Gray Oscar Wilde
    Dorian Gray aka il Dio chiamato Dorian (1970) di Massimo Dallamano - con Helmut Berger
Dorian Gray è un giovane affascinanate  e di successo che vive a Londra e frequenta gli ambienti altolocati di artisti e ricchi industriali. Un giorno Dorian decide di farsi ritrarre in un dipinto dal suo amico Basil e rimane affascinato dalla sua immagine nel quadro, arrivando a desiderare che la sua bellezza rimanga sempre tale . E infatti così succede: tutto il mondo attorno a Dorian invecchia e decade mentre lui rimane sempre uguale, al suo posto i segni della vecchiaia si ripercuotono sul ritratto che l’uomo custodisce gelosamente in casa sua. Dai coraggiosi registi e produttori degli anni 70 ecco un film ispirato
a  “Il ritratto di Dorian Gray”, un film insolito e ben confezionato che affronta, adattandolo ai tempi moderni, il celebre romanzo di Oscar Wilde,  la regia venne affidata a Massimo Dallamano che in seguito si sarebbe fatto apprezzare moltissimo nel filone horror grazie a  fil come "Cosa avete fatto a Solange" ecc mentre la difficile parte di Dorian fu affidata a Helmut Berger l'attore con gli occhi di ghiaccio ,  indimenticabile "Belva con mitra" del capolavoro noir all italiana. Il titolo originale era "Il Dio chiamato Dorian" il film seppur rimane fedele al lavoro letterario da cui trae spunto, si concede qualche licenza e mischia sapientemente elementi tipici del thriller a scene erotiche molto spinte compreso scene di rapporti omosex, il tutto condito da quelle atmosfere psichedeliche che erano tipiche della swinning London  di quel tempo. Definito da alcuni critici soliti con la puzza sotto il naso, un raro esempio di  porno-gay-horror , noi possiamo dire che comunque resta un ottima lezione di italian style, anche perche' il personaggio  di Wilde non è che si prestasse molto alla trasposizione cinematografica.Nel 2009 è stato realizzato un film su Doryan gray.
il caso venere privata raffaella carra' nudaraffaella carra' nude filmmario ardof e raffaella carra'caso venere privata film
Il caso venere privata (it 1970)
Con M. Ardof, R. Carra' ecc
Un medico radiato dall'ordine per un caso di eutanasia, viene chiamato a curare il giovane David caduto in depressione. Scopre che il ragazzo è rimasto sconvolto dalla morte di una giovane donna abbordata in automobile la quale, dopo una breve avventura con lui, gli aveva inutilmente chiesto aiuto. La ragazza viene trovata morta il giorno. David non crede al suo suicidio e si mette a bere. Il medico, Duca Lamberti, per riuscire a curarlo, si mette a indagare. Ben presto scoprono che la giovane si era prestata a posare nuda per un misterioso individuo. Con l'aiuto di un'amica di Alberta, Livia, che si offre come modella a un uomo che corrisponde alla descrizione del maniaco, Duca e David riescono a rintracciare lo studio fotografico in cui irrompono, salvando Livia, ormai legata e impotente nelle mani dell'uomo che ha capito il tranello. Inseguito da David, cade con l'auto rimanendo ucciso.
Tratto da un racconto di Giorgio Scerbanenco questo è un thriller tutto ambientato nel milanese cooproduzione italo francese, davvero bello anche se di diffcilissimo reperimento, oltre alla trama ricca di colpi di scena da brivido, si fa' notare per la partecipazione di una giovanissima Raffaella Carra' che in questa pellicola si mostra per la prima volta come mamma l ha fatta e si concede ad immagini sado maso di indubbio impatto, il film in generale parte molto bene mischiando elementi erotici, thriller ed elementi noir senza trascurare anche qualche buon sentimento, pero' la trama scorre troppo lentamente penalizzando un film che poteva essere bellissimo!

il dio serpentenadia cassininadia cassini
    Il Dio Serpente (1970) di Piero Vivarelli
Paola, una giovane donna che ha sposato il caraibico Bernard, parte da Roma verso i Caraibi per raggiungerlo. Una volta giunta lì, Paola fa amicizia con Stella ragazza del posto  (brutta come la peste!)   che la inizia ai sensuali riti degli indigeni, rivolti a Giamballà, il Dio Serpente che secondo loro sarebbe incarnato in uno splendido ragazzo di colore. Paola resta così affascinata da Giamballà che resta quasi indifferente alla morte di Bernard, in un incidente aereo…
Il film si colloca in un genere del cinema che potremmo definire erotico/esotico/esoterico infatti Vivarelli con grande maestria mischia alla componente predominante erotica, scene di riti wodoo e accenni al mito degli zombi, in particolare abbiamo la scena in cui Paola e Stella si recano alla fortezza spagnola regno degli zombie, morti che continuano a vivere ma non hanno anima e sono schiavi del Dio Djamballa', in questo luogo Paola vede un serpente enorme, ancora un altro elemento esoterico e la figura dello stregoneFilm culto degli anni 70 con una ventunenne bellissima e sensualissima Nadia Cassini stella nascente  del cinema italiano, incentrato moltissimo proprio sulla figura  della protagonista che si concede in scene erotiche  senza incertezze, con come contorno paesaggi da sogno, riti tribali e   l’ottima colonna sonora composta da Augusto Martelli che uscì nel quarantacinque giri “Djamballà” ed ebbe un clamoroso successo di vendite. Rieditato in dvd assolutamente imperdibile
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il rosso segno della follia
     Il rosso segno della follia (1970) di Mario Bava
Il trentenne John Harrington, serial killer paranoico, uccide giovani donne agghindate a nozze; in preda al delirio, fa fuori anche la moglie Mildred che, però, fantasma vestito di nero, torna a perseguitarlo. Film  che segna un innovazione nell opera di Bava, qui' vediamo non piu' un omicida da smascherare, ma un serial killer ,  ovviamente come gia' ci aveva abituato Bava si mischiano elementi thriller con horror, trovando posto nella pellicola spettri che tormentano il protagonista. Di scene gore e sanguinolente non c'è ne sono,  ma lo spettatore vienesapientemente  calato dal regista,  in un atmosfera noir e talmente ricca di morbisita' e inquietudine,  che lo fa' restare come ipnotizzato davanti allo schermo per tutta la durata del film.
necropolisnecropolis
     Necropolis (1970) di Franco Brocani
Il film  in un clima sepolcrale, mostra personaggi fuori del tempo e della realtà - come Eliogabalo, Attila, King Kong, Frankenstein, Montezuma e la contessa Sanguinaria.Si tratta di un film sperimentale in cui i personaggi sopra citati si protraggono in lunghi dialoghi e riti, difficile dare un giudizio a questo film che resta comunque un esperimento inusuale e originalissimo nella storia del cinema.

    Thomas - Gli indemoniati (1970) di Pupi Avati -
Secondo film di Pupi Avati , simile al  primo per la rievocazione delle atmosfere,  lento e noioso purtroppo non si tratta di un fulm memorabile ...evitabilissimo!!

hanno cambiato faccia
    Hanno cambiato faccia (1971) di Corrado Farina -
Dipendente della Auto Avio Motors, viene inaspettatamente convocato dall'ingegner Giovanni Nosferatu, proprietario della società. Questi, ospitatolo nella propria villa , gli comunica di averlo prescelto quale prossimo presidente della società: una carica di prestigio che comporta però la completa rinuncia ad ogni individualità. Sorpreso  Alberto si riserva di dare una risposta definitiva, anche perché ha conosciuto una giovane hippy, Laura, la quale vorrebbe sottrarlo al suo ambiente. Successivamente, indagando sull'attività, sui programmi e sui metodi di lavoro adottati da Nosferatu, Alberto si convince di trovarsi di fronte ad un individuo privo di scrupoli, cinico e spietato. Un suo tentativo di sopprimere Nosferatu fallisce: l'ingegnere, dopo avergli dimostrato che anche l'anticonformista Laura si è lasciata facilmente integrare nel sistema, piega definitivamente ogni sua ansia di ribellione.Ancora una volta il cinema italiano dimostra come sapesse sperimentare, osare e trasporre sul grande schermo idee geniali in modo eccezionale.Giovanni Nosferatu(adolfo Celi) piu' che un vampiro vero e proprio rappresenta il potere, ma piu' che potere vero e proprio qui' potremmo parlare di potere mediatico,  che tutto sottomette come accade per i vampiri che con il loro morso ti fanno loro schiavo, il film ha delle trovate geniali come le Fiat  500 da guardia, la villa di Nosferatu immersa tra le inquietanti nebbie collinari, che è un concentrato di super tecnologia. Il titolo ha in se un significato, cambiano le facce ma non cambia nulla!. La trama cdi certo non si puo' non definire super originale, dato che qualche  bel po' di anni dopo in un film americano troviamo il diavolo che come Giovanni Nosferatu cerca di comprare l anima di  un avvocato promettendogli la fama e il successo.

rosalba nerilady frankensteinlady frankensteintitoli di testa film
    La figlia di Frankenstein (1971) di Mel Welles
aka Lady Frankenstein
Il Barone Frankenstein e il suo assiestente  Dr. Marshall crea un mostro utilizzando il corpo di un uomo normale e il cervello  e il cuore  di un assassino morto per impiccagione. IL mostro ovviamente uccide il suo creatore e chiunque gli si ponga davanti. Tania (Rosalba Neri), la figlia del Barone ucciso dal mostro, chiede ed ottiene che il Dr. Marshall, innamorato di lei, si faccia trapiantare il proprio cuore ed il proprio cervello nel corpo di un poco di buono ma che, probabilmente, possiede una forza tale da fronteggiare la furia omicida della prima creatura. Sapientemente guidato dalla ragazza, Marshall/mostro sconfigge il rivale ma alla fine uccide, strangolandola, la sua amata che le si era abbandonata tra le braccia.Ottimo film horror che risente pochissimo degli anni che ha, con una sensualissima Rosalba Neri , piu' volte definita la Barbara Steele del cinema horror italiano, davvero imperdibile!
la notte che evelyn usci' dalla tombaevelyn
    * La notte che Evelyn uscì dalla tomba (1971) di Emilio P. Miraglia - con Anthony Steffen, Marina Malfatti, Giacomo Rossi Stuart
Lord Cunnigham (Anthony Steffen) dopo aver ucciso la moglie per averla sorpresa con un amante comincia ad uccidere per vendetta simbolica tutte le donne che gli ricordano colei che l’ha tradito. Le donne vengono adescate nel castello dell’uomo e uccise. La follia omicida si placherà solo quando Alan si sposerà per la seconda volta con una ragazza (Marina Malfatti) conosciuta in una sorta di party. Ma è l’inizio di un nuovo incubo e di una nuova serie di omicidi. Ottimo film giallo italiano degli anni 80 in cui troviamo tutti gli elementi che erano tipici dei film di quegli anni, componente erotico morbosa, fantasmi presunti o tali, omicidi efferrati e atmosfere lugubri e grigie, accresciute da riprese volutamente sfocate per dare un senso di maggiore frustrazione,  tra le scene memorabili non si puo' non menzionare quella in cui l assassino getta la vittiima dentro una gabbia di volpi inferocite o quella dell omicidio usando un serpente e non per ultimo la presenza della boma sexy Erika Blanc specie quando indossa gli stivaloni neri in pelle...insomma un buon film che mischia suspence , erotismo e un po' di horror  gotico

la notte dei dannati
    * La notte dei dannati (1971) di Peter Rush (Filippo Maria Ratti) - con Pierre Brice, Patrizia Viotti, Angela De Leo, Mario Carra
Jean, un giornalista famoso , riceve un messaggio cifrato dall'amico Guillaume , col quale gli fa capire di trovarsi in grave pericolo. Recatosi, con sua moglie Danielle, al castello del nobiluomo, Jean apprende da lui - che, terribilmente prostrato da una misteriosa malattia, è assistito dalla consorte, Rita Lernod, e dal sinistro dottor Berry di una terribile maledizione che da tre secoli graverebbe sulla sua famiglia, tutti destinati a morire al compimento del loro trentacinquesimo anno di vita. Qualche giorno dopo, Guillaume muore. In seguito al ritrovamento, nelle ore successive, dei corpi dissanguati di due giovani cugine del defunto, Jean, su richiesta della polizia locale, rinvia la partenza dal castello per collaborare alle indagini. Frugando fra le vecchie carte, custodite nella biblioteca, egli scopre che, giusto tre secoli prima, un Saint-Lambert aveva spedito sul rogo la strega Tarin-Drôle. Ritrovato l'ingresso di una cripta, Jean - cui Guillaume ha lasciato un anello d'ametista, efficace protezione contro i malefici - ha la conferma che Rita è la reincarnazione di Tarin-Drôle. Riuscito a salvare dalle sue grinfie Danielle, che stava per essere sacrificata, Jean pone fine per sempre alla maledizione.
nella stretta morsa del ragnoremake danza macabra
    * Nella stretta morsa del ragno (1971) aka Titolo originale: "Web of the Spider" e "Prisonnier de l'araignée"
di Antonio Margheriti - con Anthony Franciosa, Klaus Kinski, Michèle Mercier, Raf Baldassarre
Il giornalista americano Alan Foster si reca a Londra per strappare un'intervista ad un Edgar Allan Poe divorato dall'alcool. Costui, scrittore di successo specializzato in racconti dell'orrore, vuole dimostrare che le storie che scrive sono reali e che gli incubi che racconta si ispirano a situazioni vere. Foster, scettico, decide di accettare la sfida proposta da Poe e da un suo amico, proprietario di un presunto castello infestato: passare la notte nel maniero e uscirne vivo allo spuntare del sole. Inizierà per il giornalista un'esperienza davvero allucinante.Film del filone ghost story stile gotico dove ovviamente gli ingredienti che erano tipici di questo genere non mancano, castelli, locande, gufi, panorami notturni spettrali ecc.A Klaus Kinski è affidata la parte di un Poe alcolizzato e pazzoide, che recita alla perfezione calandosi nella parte in modo esageratamente convincente, il film è un remeke a colori di  Danza Macabra del 1968.

qualcosa striscia nel buio
    * Qualcosa striscia nel buio (1971) di Mario Colucci -
Un gruppo di persone è costretto a passare la notte in un'antica dimora; qualcuno ha la malsana idea di fare una seduta spiritica, interrotta da un tuono, e il dramma emerge nel suo mistero. Seconda ed ultima opera del regista Mario Clolucci, il film si colloca nel filone degli ghost/horror con l immancabile seduta spiritica che evoca l immancabile fantasma, non è nulla di che, in alcuni tratti diventa molto noioso...peccato perche' la prima parte del film era ricca di suspence e colpi di scena.

reazione a catena
    * Reazione a catena (1971) di Mario Bava -
Una donna viene assassinata nella sua casa vicino al lago, tempo dopo giungono in una casa nelle vicinanze alcuni ragazzi che vengono anch essi brutalmente uccisi.Conosciuto anche con il nome "Ecologia del delitto" nome con la quale fu' presentato la prima volta e poi cambiato dato lo scarso successo con il nome attuale,questo film fece incassi da capogiro. Il cinema Hollywoodiano deve tantissimo a quest'opera  e al talento eccezionale di Mario Bava, basta visionare questo film per capire quanto Venerdi' 13 famosa saga horror americana dsia debitore a questa pellicola uscita nelle sale  tanti anni prima, alcuni omicidi sono stati copiati e riproposti pari pari nel film americano, la scena in cui un ragazzo viene ammazzato conficcandogli un ascia nella fronte, la scena dei 2 amanti infilzati da una lancia (il tutto ripreso con una maestria eccezionale e irragiungibile, solo chi ha una padronanza assoluta della macchina da presa puo' realizzare simili scene con un realismo tale!) ecc sono scene culto che sono state scopiazzate dai film attuali fino alla nausea! Ancora una volta il cinema italiano di un tempo insegna ed ispira generi e film culto... il tutto ovviamente nell indifferenza degli addetti al settore che mai hanno dato i giusti meriti ai nostri registi piu' bravi trppo presi ad osannare pellicole del cosidetto cinema impegnato che nulla ha dato alla cinematografia mondiale!


    * Vampiro romano (1971) di Alfredo Leonardi -
recensione in fase di realizzazione


solangecosa avete fatto a solangecosa avete fatto a solange
Cosa avete fatto a Solange? (1972)  di Massimo Dallamano 
Un maniaco serial killer squarta atrocemente le ragazze che si trovano in un college inglese, sulle tracce di questi si mette un professore che scopre che l'elemento che lega tra loro tutti questi omicidi e una certa Solange. Giallo del filone collegiale (omicidi che succedono serialmente in college!) molto ben riuscito che richiama lo stile di Dario Argento dei tempi migliori, pur mantenendo una sua originalita' e senza tradire la sua identita', colpi di scena si susseguono a ritmo serrato facendo restare lo spettatore continuamente in una situazione di ansia e voglia di scoprire il mistero che pero' nel frattempo si infittisce sempre di piu', accompagnato dalle musiche sempre azzeccate di Morricone e dalla recitazione di un Fabio Testi ai suoi massimi.
Nota di Fondo: Dallamano aveva pensato anche ad una sorta di seguito per questo film, scrisse anche la sceneggiatura che poi venne affidata ad un regista semisconociuto Alberto Negrin che giro' cosi' "Enigma Rosso" del 1978 sempre con Fabio Testi

chi l ha vista morire aldo ladochi l ha vista morire?
    * Chi l'ha vista morire? (1972) di Aldo Lado -
Dopo 4 anni si copre che l omicidio di 2 bambine è connesso tra loro, il padre di una delle bambine deciso a farsi giustizia da solo inizia ad indagare ma scoprira' on orribile verita'...
Ottimo Thriller sapientemente diretto da Aldo Lado con una colonna sonora bellissima ed inquietante con una filastrocca recitata da bambini che dice piu' o meno cosi' “Chi l’ha vista morire? / Io –disse il moscerino / con quest’occhio piccino/ io…io…io…io…” gia' da sola trasmette ansia e mistero, poi c'è  la storia che  è avvincente, mai banale e grazie ad un uso superlativo della macchina da presa questo film trasmette suspence e brivido allo spettatore, ottima l idea dell ambientazione in una  Venezia autunnale dai colori spenti, dalle nebbie dominanti e con i suoi vicoli silenziosi e bui. Una citazione va' fatta per la presenza di  una piccola Nicoletta Elmi che diventera'  assidua frequentatrice di molti thriller di quegli anni.
Tra i thriller  ambientati nella splendida Venezia ricordiamo "A Venezia… un dicembre rosso shocking" di Nicolas Roeg, "Nero Veneziano" di Liberatore e Solamente Nero di Antonio Bido


gli orrori del castello di norimbergaorrori del castellomario bava
    * Gli orrori del castello di Norimberga (1972) di Mario Bava - con Elke Sommer, Joseph Cotten, Massimo Girotti, Rada Rassimov
Un giovane discendente di un sanguinario sadico barone, si reca nel castello di famiglia, qui sbadatamente recitando un testo di una pergamena lo riporterà in vita, riportando così la morte e l'orrore nel castello. Ennesimo capolavoro scritto e diretto da Mario Bava, la storia è un tantino ispirata a Vlad l'impalatore, ma solo riguardo le geste del sanguinario barone quando era in vita. L'ambientazione e spettrale e inquietante, mentre il personaggio del barone Otto è davvero caratteristico, infatti alcune scene, come la bara chiodata o il barone che vaga barcollando intorno al castello con mantello e cappellaccio nero, sono davvero terrificanti. Per gli amanti dei grandi horror italiani, questo è un titolo da vedere, che sicuramente apprezzerete.

la corta notte delle bambole di vetromalastranabarbara bach

    * La corta notte delle bambole di vetro (1972) di Aldo Lado - con Ingrid Thulin, Piero Vida, Jean Sorel, Mario Adorf

Un giornalista americano (Jean Sorel) si trova nella Repubblica Ceca per incontrare la sua ragazza (Barbara Bach), che scompare  nel nulla dopo una festa. L'uomo si mette immediatamente sulle sue tracce,Indagando scopre che questa e' l' ultima di una serie di giovani massacrate da un presunto serial killer - Moore scopre che il locale notturno "Club 99" serve da copertura ad una organizzazione segreta, ramificata in ogni parte del mondo e capeggiata dal professor Karting, che plagia la mente delle giovani generazioni attraverso rituali orgiastici di magia nera per soffocare ogni possibile scintilla di ribellione contro l'ordine costituito.Dopo aver raccolto le prove della colpevolezza del medico, Moore viene sorpreso dal Gran Sacerdote, ridotto in stato di catalessi e trasportato dall'obitorio in un'aula universitaria per un'autopsia dimostrativa, e quando riesce finalmente a dar segni di vita, scopriamo che il docente cui è stato affidato il corpo è lo stesso dottor Karting e .....

Film culto del genere thriller italiano del 1971 girato da Aldo Lado che firma anche soggetto e seneggiatura di questa pellicola, rappresenta uno dei tentativi piu' riusciti di mix tra' thriller horror dalle atmosfere demoniache e sociale che viene affrontato tra le righe.Girato a Zagabria con le ottime musiche di Morricone e le interpretazioni favolose della Bach e di Sorel  punto di forza di questa pellicola e' l atmosfera che riesce con sapiente maestria a creare il regista, un misto tra' esoterismo  ,presagi,morbosita', malinconia e quell ansia (ricordiamo che per tutto il film noi assistiamo al giornalista che tramite i suoi ricordi, ci fa' lentamente ricostruire come siano andatti i fatti!)
che troneggia per tutto il film fino al finale da cardiopalma.
 
night of the devilla notte dei divaoliagostina belli movie

    * La notte dei diavoli (1972) di Giorgio Ferroni - con Gianni Garko, Agostina Belli, Mark Roberts, Cinzia De Carolis

Jugoslavia, 1972. Nicola (Gianni Garko), diretto verso l'Italia,  attraversando una zona boschiva alla guida della sua auto, per evitare una donna, esce di strada e mette fuori uso la macchina. Deve perciò accettare l'ospitalità fredda di una strana famiglia di boscaioli, i Ciuvelak, composta, tra gli altri, dalla bella Sdenka (Agostina Belli), dalla piccola Irina (Cinzia de Carolis), dal nevrotico Jovan (Roberto Maldera), che  si offre,  di riparargli la macchina. A un certo punto, Jovan uccide il padre Gorka alla maniera dei vampiri, cioè con un paletto acuminato. Il corpo si disfa in pochi istanti sotto gli occhi terrorizzati dell'ospite. Nicola decide di correre a denunciare l'accaduto, ma viene a sapere da un poliziotto che la famiglia Ciuvelak nasconde un terribile segreto. Tornato indietro a recuperare l'auto, viene assediato dai membri della famiglia. Si tratta di un gruppo di Wurdalak, creature a metà tra zombi e vampiri, che vampirizzano coloro che amano. Nicola è in pericolo in quanto Sdenka è innamorata di lui. Riesce a sfuggire alla sanguinaria famiglia, ma impazzisce e finisce in un manicomio, ovviamente non creduto da nessuno per quanto riguarda la sua strana avventura. Qui lo raggiunge Sdenka, che non ha subito la trasformazione, ma Nicola la crede un Wurdalak .....
Bellissimo gotico italian style che inizia con mistero e intrigo con in piu' un pizzico di sentimentalismo dato dalla bella vampira (Agostina Belli) che si innamora, per poi portare lentamente lo spettatore all escalation dello splatter piu' puro ed estremo. Tratto dal racconto "I wurdalak" gia' utilizzato da Mario Bava nel film i 3 volti della paura, nel cast in cui troneggia il bravissimo Gianni Garko troviamo anche una sensualissima Agostina Belli, effetti speciali curati da Rambaldi, nonostante il budget che come sempre era molto striminzito questo film di Ferroni si puo' definire sicuramente un opera superlativa del genere, che non potra' non piacere!

l etrusco uccide ancoraetrusco uccide ancora
armando crispino moviela coda dello scorpione
    * L'etrusco uccide ancora (1972) di Armando Crispino -
In una  necropoli poco distante da Spoleto , con un archeologo intento nelle sue ricerche: dai suoi rilevamenti scopre la tomba di un antico dio etrusco, Tuchulcha.l'archeologo, è ancora innamorato di una sua vecchia fiamma, la moglie di un noto direttore d'orchestra dalla quale fu abbandonato per il suo vizio di bere. E così, tra le rovine della città etrusca, e il palcoscenico di alcune bellissime cittadine umbre la storia va avanti tra omicidi, spesso consumati nei dintorni delle tombe etrusche, concerti e tristissime verità che vengono alla luce sulla prima famiglia del direttore d'orchestra. Ma il mistero da scoprire è se l'assassino sia un comune essere mortale o la reincarnazione di Tuchulcha,  demone etrusco della morte.
Ancora una volta non si puo' non encomiare la genialita' di un idea originalissima, cioe' quella di ambientare un thriller sempre in bilico tra' horror e thriller in una necropoli, potremmo dire che la suspence incontra l'archeologia e il risultato e a dir poco sconvolgente, questo film è un bellissimo meccanismo crea suspence che spaventa con i suoi omicidi e incuriosisce col suo mistero "capire se l omicida è un demone...o un essere umanao!" IMPERDIBILE

frankenstein 80
    * Frankenstein 80' (1973) di Mario Mancini - con John Richardson, Renato Romano, Dada Gallotti, Dalila Parker, Anna Odessa, Fulvio Mingozzi
Uno scienziato pazzo crea un mostro chiamato "Mosaico", che scoppia di laboratorio per scovare e uccidere le belle donneInterpretato da John Richardson, Gordon Mitchell, rappresenta una variazione sul tema del famoso romanzo di Mary Shelley. Siamo di fronte ad un film scellerato che nel tentativo di creare una variante sul tema del mostro, crea un opera  malsana che non brilla nel panorama horror, pero' merita di esser vsionata per la trovata originale sul mostro !

torsotorso sergio martinosergio martino slasher moviei corpi presentano tracce di violenza carnale
    * I corpi prensentano tracce di violenza carnale (1972) aka Torso di Sergio Martino -
conosciuto con il nome "Torso" in mezzo mondo, questo film rappresenta uno dei capolavori assoluti della cinematografia thriller/horror italiana, uno di quei film che non dovrebbe in alcun modo mancare nella collezione dell appassionato, la trama vede un maniaco con passamontagna e coltelaccio uccidere brutalmente studentesse della facolta' di Storia dell arte,   egli prima le violenta e poi cava loro i bulbi oculari. Per sfuggire all assassino il gruppo  di studentesse  si rifugia in una casa di campagna per il weekend, ignare che l assassino le abbia seguito. La sceneggiatura è scritta a 4 mani da Gastaldi e Martino. Il regista romano magistralmente ancora una volta riesce a reiventare o meglio reinterpretare il genere, abolendo il solito omicida seriale con trench e cappellaccio in favore di un nuovo sinistro personaggio, l omicida seriale con passamontagna sadico e  cattivo all inverosimile che si diverte un mondo a torturare le sue vittime. La versione italiana seppur usci' con dicitura vietato ai minori di 18 anni è talmente censurata da sconsigliarne la visione, quella estera invece è uncut ed è sicuramente da vedere! Moltissime le scene di pura crudelta' e  di erotismo spinto.

rosalba neri in un film di Paolo solvaypleniluinio delle vergini

    * Il plenilunio delle vergini (1973) di Paolo Solvay - con Mark Damon, Rosalba Neri, Gengher Gatti, Sergio Pislar, Esmeralda Barros, Francesca Romana Davila
Franz  si reca in Transilvania, nel castello del Conte Dracula, alla ricerca del misterioso e potentissimo "anello dei Nibelunghi", in grado di conferire potere al proprietario e attualmente nelle mani della assai sensuale  Contessa Sara  (Rosalba Neri). In realtà la donna è una vampira e si accinge a sacrificare 5 giovani vergini la notte del primo plenilunio di "mezza estate". Si dice che la fotografia di questo film sia stata curata da Joe D'Amato, in effetti non si puo' non notare come sia curatissima e insieme a Rosalba Neri sono le uniche cose di interesse di un film sciatto e scialbo, che prometteva horror ed erotismo ed invece fa' solo sbadigliare!.


la morte ha sorriso all assassinoaristide massaccesila maorte
    * La morte ha sorriso all'assassino (aka "Sette strani cadaveri"), (aka "Death smiles on murder")
(1973) di Aristide Massaccesi- con Ewa Aulin, Klaus Kinski, Giacomo Rossi Stuart, Angela Bo
Regia , soggetto e sceneggiuatura da urlo Klaus Kinski come sempre a suo agio nel genere horror, e una sorprendente Ewa Aulin cosi' dolce e allo stesso tempo sexy e provocante da essere quasi inquietante, atmosfere cupe alla Poe, esordio alla regia di Joe D'Amato che per questo film usa il suo vero nome, si tratta di un horror gotico come era di consuetudine in quegli anni, che pero' Aristide/joe D'Amato farcisce sapientemente  con elementi di splatter estremo, dimostrando grandissima audacia per quegli anni. Gia' si intravede la tecnica che il regista usera' anche in futuro nei suoi horror piu' riusciti, fotografia dai colori acidissimi,uso smisurato di gradangolo e zoom,  e massiccio uso di scene splatter, ma il punto di forza di questo film sono le atmosfere, le storie che si intrecciano che trasmettono tanto bene la suspence da far rimanere senza fiato lo spettatore. Consigliato a tutti, ma soprattutto a quelli che non hanno conosciuto Joe D'Amato versione Horror per capire che Horror italiano non significa solo Argento, Bava, Fulci ma anche altri nomi che hanno dato tantissimo!-


la morte negli occhi del gatto
    * La morte negli occhi del gatto (1973) di Anthony Dawson (Antonio Margheriti) - con Jane Birkin, Hiram Keller, Françoise Christophe
Corringa dopo essere stata espulsa dal collegio torna al castello di Dragston di proprietà della zia, Lady Mary Mc Grieff e suo cugino James. Sulla famiglia dei Mc Grieff esiste una orribile leggenda:si dice che se un Mc Grieff muore assassinato da un consanguineo diventerà un vampiro. Qualche giorno dopo l'arrivo di Garringa la madre viene trovata morta, durante la sepoltura nella cripta un gatto accompagna la bara. Secondo un antica leggenda scozzese, i gatti accompagnano sempre le bare dei vampiri, iniziano così a circolare strane voci sul castello e sui sui abitanti, Garringa scoprirà che suo cugino James da piccolo uccise la sorella, nel frattempo continuano a susseguirsi una serie di strane morti...forse i vampiri esistono davvero e stanno ritornando in vita!. Fin dai primi fotogrammi è evidente che Margheriti non era particolarmente ispirato, la trama si porta avanti senza grandi colpi di scena e un tantino troppo lentamente, come era buona consuetudine in quegli anni, quando la trama era banale e non si poteva optare per effetti speciali per salvare il salvabile si ripiegava per l'erotismo, in questo caso peròl'erotismo e molto ma molto soft!.In definitiva si tratta di un film mediocre e sicuramente non eccezionale ma nemmeno inguardabile!.



    * Lisa e il diavolo (1973) di Mario Bava - con Telly Savalas, Elke Sommer, Sylva Koscina, Alida Valli

    * Chi sei? (1974) di Oliver Hellman (Ovidio G. Assonitis) - con Juliet Mills, Richard Johnson, Gabriele Lavia, Elizabeth Turner
profumo della signora in neroil profumo della signora in neroregia francesco barilli
    * Il profumo della signora in nero (1974) di Francesco Barilli - con Mimsy Farmer, Maurizio Bonuglia, Mario Scaccia, Orazio Orlando
Siamo in una calda Roma di meta' Agosto calda e deserta ed è in questo scenario che si consuma il dramma di Silvia una delle inquiline di uno splendido palazzo in stile liberty (che ben si presta a fare da scenario), una giovane ragazza che inizia a vivere in un' atmosfera allucinata, fatta di traumatici ricordi d' infanzia, malsane fantasie, strani complotti che la circondano e orribili delitti. Il film parte in modo molto pacato e calmo per poi esplodere in un escalation di dolore, perversione,paranoia che trasmette alla spettatore una bellissima sensazione di suspence che si conclude nell horror piu' puro regalandoci una scena di cannibalismo talmente reale da fare veramente paura, definito giustamente e da moltissimi capolavoro assoluto ed innovatore perche' fonde in se il thriller psicologico con l horror piu' puro

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    * L'anticristo (1974) di Alberto De Martino - con Carla Gravina, Mel Ferrer, Arthur Kennedy, Umberto Orsini
Una bellissima ragazza dell alta societa' romana, Ippolita Oderisi, rimasta parzialmente priva dell’uso delle gambe da bambina, dopo un incidente stradale nel quale è morta la madre, inizia ad essere perseguitata da strani sogni. Un giorno suo padre e suo cugino decidono di farla visitare da uno psicologo, che la sottopone ad una seduta di ipnosi regressiva.Dopo questa seduta in cui rivive le gesta di un antenata vissuta anni prima riprende a camminare pero' iniziano ad accadere cose molto strane. La famiglia gioisce per la sua miracolosa guarigione, ma ben presto si accorgono che la ragazza è posseduta dal diavolo.
Uscito nelle sale nel 1974 un anno dopo L'Esorcista pur prendendo spunto da questi per alcune scene (ma solo alcune!) riesce comunque a seguire una via originale e per nulla da meno di quella dell illustre predecessore. Le scene di erotismo ci sono ma non sono certamente sgradevoli o usate in modo sconclusionato, anzi questo e dosato sapientemente, anche gli effetti speciali considerato che il budget era sicuramente molto basso sono piu' che convincenti, un buon film da riscoprire consigliato moltissimo agli amanti del genere esorcistico, bravi gli attori, ottimi i dialoghi e stupefacente l atmosfera maligna che si respira per tutto il film.
l ossessathe sexorcist
    * L'ossessa (1974) aka The sexorcist 
di Mario Gariazzo - con Stella Carnacina, Cristea Avram, Lucretia Love, Ivan Rassimov
Da un crocefisso recuperato in  una chiesa sconsacrata fuoriesce lo spirito del diavolo, che possiede sia metalmente che sessualmente la sfortunata di turno.
Filmaccio sempre sulla falsa riga de "L'Esorcista" pero' trascendente piu' verso l erotismo spinto che verso l horror, anche se gli effetti speciali sono da orrore di film! non è nulla di interessante Rassimov nella parte del diavolo non sfigura nemmeno, come le grazie della sconosciuta protagonista, ma per il resto il film è un accozzaglia di idee prese qua' e la' e buttate li' a casaccio! consigliatissimo agli appassionati del trash

puzzleatormentadasenta berger movie

    * L'uomo senza memoria aka Puzzle  (1974) di Duccio Tessari - con Senta Berger, Luc Merenda, Umberto Orsini, Anita Strindberg
Un uomo viene ritrovato privo di memoria accanto ad un cadavere. Per una macchinazione criminale gli viene fatto credere di essere un'altra persona. Film interessante in cui Tessari recita anche in prima persona facendo la parte di un vigile, con attori bravi su cui spicca una Senta Berger in splendida forma,ottimo giallo noir amato anche dagli estimatori del poliziesco all italiana, rappresenta l incursione nel genere giallo/thriller di Tessari. Ambientato a Portofino scritto da Gastaldi si tratta di un film lento nella parte iniziale e con un finale davvero originale e parrticolare che intinge un po' nel gore!.


    * L'Esorcista n. 2 (1975) di Franco Lo Cascio -
recensione in fase di realizzazione

ultimo treno della nottealdo ladoaldo lado film

    * L'ultimo treno della notte (1975) di Aldo Lado -
Margaret (Irene Miracle) e Lisa (Laura D'Angelo) tornano dalla Germania in Italia, in occasione delle feste natalizie, e scelgono di prendere il treno. Sulla carrozza ferroviaria incontrano due brutti ceffi (Bucci e De Grassi) . Uno dei 2 conosce una signora perbene perlomeno all apparenza con cui consuma fugace sesso nel bagno del treno.Questa donna si rivela essere  una sadica peggiore dei due balordi. Le due ragazzine vengono recluse in uno scompartimento ed i criminali, "diretti" dalla donna, stuprano ed uccidono le due giovani. I tre si disfano dei corpi e solo per un caso fortuito, scesi alla stazione alla quale sarebbero dovute scendere le due ragazze, vengono ospitati in casa proprio dal padre (Enrico Maria Salerno) di una delle due. I genitori, inizialmente allo scuro di tutto, realizzano poco a poco il dramma accaduto, e mettono in atto una dura vendetta.
Film in cui si intravede chiaramente che il modello ispiratore è "L ultima casa in fondo a sinistra" di Wes Craven, persone normali e pacifiche all occorrenza scatenano un inaudita ferocia e violenza. L opera di Craven è inutile dire che è stato fonte di ispirazione di tantissimi film, questo secondo il mio modesto parere è superiore pero' al modello di origine, merito del cast e della sapiente regia, si tratta di un film molto duro che potrebbe risultare mal digeribile a chi non è abituato a questo genere, il sadismo cinico e violento a tratti è quasi intollerabile, un film dannato claustrofobico e maledettamente marcio
. Il vero appassionato pero' non puo' esimersi dal visionare questo film che insieme a "La casa sperduta nel parco" rappresentano delle varianti sul tema del genere stupro/violenza/vendetta genere inagurato da Craven e che ha visto cimentarsi anche Kubrick con Arancia Meccanica del 1961
macchie solari
    * Macchie solari (1975) di Armando Crispino -
Un aumento dei suicidi causati dalle macchie solari dà un sacco di lavoro ai patologi di Roma. Fra questi c'è Simona, una dottoressa che sta lavorando ad una tesi sulla differenza fra suicidio vero e simulato. Simona, fra le altre cose, è disturbata da allucinazioni in cui i cadaveri si alzano dal tavolo autoptico e si accoppiano.
Alla trama tipica di film giallo veiene inserita la componenete paranormale, con immagini ferocemente  crude e realistiche piu' da horror che da thriller, la prima parte del film è farcita di delitti uno piu' efferato dell altro, poi le scene piu' sanguinose cedono il passo all enigna e alle atmosfere thriller. Le scene sexy erano immancabili nei film gialli di quegli anni quindi inutile citarle tanto non fanno notizia, pero' questo è sicuramente un film del filone, horror/thriller da vedere.

    * Profondo rosso (1975) di Dario Argento -
bakterion tonino ricci
    * Bakterion (1976) di Tonino Ricci - con David Warbeck, Janet Agren, Franco Ressel, Roberto Ricci
Un virus  creato ai tempi della seconda guerra mondiale e mai utilizzato, è ancora sotto fase di studio in un laboratorio di una cittadina inglese. Uno scienziato addetto al controllo dell arma batteriologica ne rimane contaminato e si trasforma in una creatura mostruosa che uccidere esseri umani per berne il sangue. Un militare viene sguinzagliato alla ricerca del mostro mentre l'esercito sta valutando la possibilita'  di sganciare una bomba atomica sulla città per evitare che il virus si propaghi. Conosciuto anche come  "Panic" ed "I vivi invidieranno i morti". Capolavoro indiscusso del genere Trash Horror , la sceneggiatura è un mix di varie sceneggiature di film famosi all epoca,  i dialoghi sono al insegna della scemenza piu' delirante, volendo trovare qualcosa di buono si puo' dire che  gli attori e gli effetti non sono malaccio, le musiche invece sono piu' adatte per un cartone animato che per un film, da notare che all epoca dell uscita nelle sale, si disse forse per creare un po' di interesse in piu', che tale progetto militare fosse relamente esisitito(?)


    * La casa dalle finestre che ridono (1976) di Pupi Avati - con Lino Capolicchio, Francesca Marciano, Gianni Cavina, Vanna Busoni
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    * La Lupa Mannara (1976) di Rino De Silvestro -
Bellissima Contessina molto sensuale è pero' affetta da licantropia e sbrana tutti i suoi sfortunati amanti dopo aver fatto sesso con loro nei modi e nei luoghi piu' insoliti. Esperimento mal riuscito di mischiare horror ed erotismo , c'è da dire che non è il peggiore se si tengono presente i vari Malabimba ecc ma non è nemmeno il migliore! anzi potremmo dire se mi concedete l ardire ...che tra i peggiori è uno dei migliori, le scene di erotismo sono molto spinte mentre gli omicidi sono davvero ridicoli, come ridicolissimo è il make up lupesco della contessina che appare per quasi tutta la durata del film desnuda! in definitiva se non lo avete visto procuratevelo...questo non è un horror ma un orrore di film che vi regalera' sicuramente tante soddisfazioni


   
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HOLOCAUST 2000 (Italia 1977) Regia Alberto De Martino

Caine (Kirk Douglas) un miliardario londinese senza scrupoli è intento a realizzare un folle progetto, una centrale nucleare di eccezionale potenza nel terzo mondo ,ovviamente in questo progetto viene ostacolato da tutti. Durante un sopralluogo sul posto insieme ad una giornalista Sara (Agostina Belli) in una grotta trovano un arcano messaggio apocalittico che parla della venuta dell'Anticristo ,che scatenerà il mostro a 7 teste e 10 corna che distruggerà il mondo. Tutte le persone che vogliono ostacolare il suo progetto muoiono nei modi più macabri e intanto tra Caine e la giornalista nasce una storia d'amore da cui nascerà un bambino che per vari motivi lui crede sia l'Anticristo ,dopo aver tentato fallendo di ucciderlo scopre che in realtà L'Anticristo è......
Alberto De Martino riesce a regalarci uno splendido horror dalle atmosfere sinistre e macabre quaisi demoniache,  che in alcuni momenti riesce a creare nello spettatore uno strano senso di angoscia e paura grazie a delle scene veramente diaboliche, come quella in cui un elicottero con le sue pale decapita il primo ministro africano che era contrario a questo progetto e quella in cui un pazzo si uccide tagliandosi le vene con un vetro .Volendo proprio trovare un difetto in questo film va segnalata una lunga scena (inutile e deleteria) in cui Douglas vaga in un deserto completamente nudo, ma nel complesso rimane sicuramente un capolavoro, consigliato a tutti gli amanti di un buon horror.
DETTAGLI:prima edizione uncut mitel riedizione Number One con tagli

    * La notti del Mostro (1977) di Marco Verba


lamberto e mario bavavennere d ille mario bava
    * La Venere d'Ille (1977) di Mario Bava, Lamberto Bava -
Poco dopo essere stata estratta dal terreno, la statua cade spezzando la gamba di uno dei servi.A casa Peyrehorade intanto fervono i preparativi per il matrimonio del rampollo Alfonso  ragazzotto vivace e dai modi un po' rozzi.Essendo ritenuta di buon augurio per le imminenti nozze, (Venere è la dea dell'amore e della fertilità) la statua viene posta in giardino.Viene anche chiamato a studiarla un esperto d'arte, il bel Matthew (interpretato da Marc Porel), che viene convinto a fermarsi un paio di giorni per partecipare al matrimonio.Arriva il giorno delle nozze tra Alfonso e la bella Claire (Daria Nicolodi) e a Matthew viene presentata la futura sposa: grande è la sua sorpresa nel constatare che sposa e statua si assomigliano come due gocce d'acqua!
Ultimo film del grande Mario Bava che venne a mancare poco dopo averlo realizzato a soli 66 anni, il film fu' diretto insieme al figlio Lamberto un po' come a significare un passaggio di consegne da padre a figlio. Si tratta di un film realizzato per il piccolo schermo per Rai 3 inserito in un ciclo di film sul mistero, ovviamente trattandosi di un film per la televisione non ci si deve aspettare scene gore e truculente come ci aveva abituato in passato, pero' la storia è avvincente e ricca di suspence

    * Sette note in nero (1977) di Lucio Fulci -

    * Schock (1977) di Mario Bava - con Daria Nicolodi, John Steiner

    * Suspiria (1977) di Dario Argento - con Jessica Harper, Stefania Casini, Alida Valli, Miguel Bosè, Joan Bennett

    * Il gatto dagli occhi di giada (1977) di Antonio Bido.

    * Solamente nero (1978) di Antonio Bido
l osceno desiderio marisa mellmarisa mell in a film of giulio petroni
    * L'osceno desiderio (1978) di Jeremy Scott (Giulio Petroni) - con Marisa Mell, Chris Avram, Lou Castel, Laura Trotter

Ancora una volta e con la morte nel cuore ci troviamo a recensire un film purtroppo rappresenta una delle parentesi piu' deludenti del genere. La trama vede un  serial killer punire le prostitute uccidendole, poi a questo aggiungiamo erotismo super spinto, satanismo, moralismo, il tutto condito con uno scorrere lentissimo della storia ed ecco pronto un dei film piu' osceni della storai del cinema (forse il titolo si riferiva a questo!) volendo salvare qualcosa si potrebbe optare per la bellissima Marisa Mell (Eva Kant di Danger Diabolik di Mario Bava) super sexy e basta!..da sola vale la visione di un film confuso visionario e svogliato!

nero venezianougo liberatore regia nero veneziano
    * Nero veneziano (1978) di Ugo Liberatore - con Renato Cestié, Rena Niehaus, Yorgo Voyagis, Fabio Gamma
In una funerea Venezia un ragazzo cieco( Renato Cestiè) crede di vedere il demonio, ovviamente nessuno è disposto a credere a queste sue visioni .In seguito alla strana morte della nonna viene ospitato insieme alla sorella (Rena Niehaus)dagli zii .Da questo momento in poi inizieranno a susseguirsi una serie di morti sempre più misteriose e inspiegabili ,riacquisterà la vista ma ciò che apparirà ai suoi occhi sarà terribile ,sua sorella ha avuto un figlio proprio dall'uomo che lui è convinto sia il demonio. Ugo Liberatore ispirandosi all'Esorcista e a Rosemary's Baby gira un film mai del tutto convincente a causa di effetti speciali non sempre all'altezza della situazione e attori mai all'altezza della situazione il tutto condito scene di erotismo soft messe qua' e la' a casaccio e senzo un apparente logicita'. Assolutamente da vedere la scena finale, dove R. Cestiè scaraventa un neonato su degli aculei affilati .
DETTAGLI: musiche di Pino Donaggio

    * Buio Omega (1979) di Joe D'Amato - con Kieran Canter, Cinzia Monreale, Franca Stoppi, Sam Modesto

zombi duezombi fulci
lucio fulci moviezombi 2 film lucio fulci
    * Zombi 2 (1979) di Lucio Fulci

Una barca a vela che a prima vista sembrerebbe priva di equipaggio approda al porto di New York.La polizia recatosi sul luogo viene sterminata da terrificanti e famelici zombi assetati di sangue, iniziano così indagini per capire cosa stia succedendo e si scopre che la barca appartiene ad uno scienziato recatosi in un isola delle Antille per alcuni esperimenti.La figlia di quest'ultimo accompagnata da un reporter si reca sul luogo.Qui scoprono che l'isola è infestata dagli zombi,inizierà una durissima lotta per la sopravvivenza.Uno dei film più famosi del grande Lucio Fulci uno splatter movie puro, estremo e poco adatto alle personalità troppo sensibili, Lucio Fulci con estrema bravura ci catapulta nel mondo dell'esoterismo dei riti Voodo (religione creata dalla contaminazione tra religione dei conquistatori spagnoli e quella degli schiavi neri ) riuscendo a creare una stupenda atmosfera macabra e angosciante che ben poco ha da invidiare ai più pubblicizzati zombie movies di Romero. Tra le scene più belle vanno segnalate, quella in cui una donna viene uccisa scaraventandola con la testa su di un legno appuntito che le trafigge un occhio, rimarrete scioccati dall'enorme realismo e dalla ricchezza di particolari nel girarla,macabro e pessimistico il finale con un esercito di zombie sul ponte di Brooklyn pronto a contaminare New York .Unico neo la scena della lotta tra uno squalo e uno zombi , abbastanza  evitabile!.





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